D immi

Gli Youngang cominciano a suonare nel 1994. La prima line up vedeva Johnny (batteria e cori) Bruno (chitarra), Igor (voce) e Cristina (basso). Dopo qualche mese il gruppo si scioglie e riprende vita dopo un po' con la formazione totalmente rinnovata; a parte Johnny danno nuova vita al gruppo : Kalle (basso), Remo (chitarra), Claudio (chitarra) e Simone (voce). Dopo un po' Claudio se ne vā. Con questa formazione a 4 registriamo il nostro primo 7". Subentra poi Bito alla chitarra, registriamo il nostro secondo 7". Simone ci lascia e arriva al posto suo Paoletta con cui abbiamo registrato alcuni pezzi su compilation. Intanto Remo parte a militare e prende il suo posto per quei 10 mesi Francesco giā supporto coi fiati a tempo perso insieme a Simone C. Per un breve periodo Fabio affianca Paola alla voce. Remo torna e ci abbandona ed al suo posto arriva Alberto. Dopo tre anni per una serie di problemi ci lascia anche Paoletta e entra al suo posto Eugenio. Alberto essendo troppo impegnato con i suoi altri gruppi (Cantina Ska Band e Rimozione Koatta) sceglie di non continuare pių e cede il testimone a Davide. Registriamo il nostro primo cd "Il Santo". Essendoci piaciuta l'idea della cover Dimmi Bel Giovane decidiamo di preparare un album di canti popolari libertari, nasce così il cd "Canzoni Ribelli", il cui ricavato va a sostegno dei detenuti in contatto con Croce Nera Anarchica. Negli ultimi anni escono, oltre a varie partecipazioni in compilation italiane e internazionali, perlopiù benefit, due split: un 7'' con gli amici ungheresi Derkovbois e un cd con i tedeschi Freiboiter "Brave new world".

La formazione attuale č composta da: Eugenio (voce), Bito (chitarra e cori), Davide (noto ai più come Toffee, chitarra), Kalle (basso) e Johnny (batteria e cori). La nostra attivitā live non č intensissima per svariati ciocchi lavorativi; abbiamo suonato con Special Duties, Impossibili, Reazione, Action Directe, Peawees, Fuori Controllo, P38, Les Anges Detraques, Les Brutes, Overdose TV, F.f.d, Los Fastidios, Klasse Kriminale, Raptus, Konflikt, Rebelde, Opcio k95, Sons de Lucha, Neophyte, Skuds & panic people, Guardia Negra, Attentat Sonore, Brigitte Bop (thanks for guitar!), Agitation Propagande, Steno & L.B.C., Havoc, Contestazione, Scontro, Standing Strong, Razzapparte, Banda Del Rione, Derkovbois, Boiler, Iszonyat, Brixton Cats, Antidote, Oi Polloi, Opcio k-95, Brigata Flores Magones, Hors Controlé, Suspenders ed altri.

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cover split
dallo split CD con Freiboiter: "Brave New World"

CRESCIUTO IN FRETTA
Mani in tasca e capelli corti,
faccia di chi forse ha capito già
Tu che cammini veloce per strada sull’orizzonte di questa città
Ma quello che tu sei e quello che tu vuoi nessuno lo potrà vedere in tv
Cresciuto in fretta in questo quartiere
dove nessuno riconosci più

Sempre avido di cuore,
cuore che sapeva soltanto odiare
Ma che imparava cos’è l’amore
dentro lo sguardo di una ragazza
Che poi un giorno forse ti dirà
che non ti vuole vedere più
E sparirà anche quella certezza
lasciando spazio a quella rabbia tua

Ma guarda quel che ci hanno dato:
solamente guai
Giurando ancora nel tuo cuore
non ci avranno mai

Guarda che sta arrivando mattino,
cancelli e ruggine tu te ne vai
Ti vedi un po’ uomo e un po’ bambino quest’incertezza non ti lascia mai
Un giorno nuovo arriva un altro che va via,
il tempo passa senza pietà
E mentre aspetti che accada qualcosa
tu sei da solo in questa città.

Ma guarda quel che ci hanno dato:
solamente guai
Giurando ancora nel tuo cuore
non ci avranno mai

QUELLO CHE VIVO
Ogni giorno della tua esistenza si fa duro come il cemento
Tra silenzi colmi di pazienza sembri privo di ogni sentimento
Le tue gambe marciano da sole, le tue braccia urlano fatica
I tuoi occhi cercan sempre un sole che dia tregua a questa sporca vita...

Apprendista o interinale fa paura la tua situazione
Il padrone non ti può vedere, sei ripreso in continuazione
Mangi merda, rabbia e disonore come un cane chiuso in una gabbia
E alla notte gonfio di dolore sotto ai palchi urli la tua rabbia…

Brilla dentro ai suoi occhi, odio, rabbia, rancore, forse è l’orgoglio per la sua classe che gli fa battere forte il cuore
Sentimenti traditi, quante notti ancora sarà costretto a sognare vendetta con lo sguardo rivolto all’aurora*

Nell’ infanzia hai pagato il costo degli oppressi, degli emarginati
E il destino ti ha trovato un posto tra gli sharp e tra gli sfruttati
E ora solo come ogni mattina ti trascini verso il tuo orizzonte
Sopra il banco la tua schiena è china contro il vento alta è la tua fronte…

*: liberamente ispirato all’inno dei lavoratori (Gori Pietro)

REBELS' ARMY
Ascolta il suono che ha rapito il mio cuore, capirlo forse tu potrai
Il sentimento della strada, l’ardore, che brucia dentro da tanti anni ormai
Ribelli senza frontiera, noi siamo ancora qua,
All’angolo di questa sporca strada con quella vecchia voglia di libertà

La ciminiera sputa fumo e grigiore, scende la notte giù in città
Anni di rabbia han reso duro il tuo cuore, segni che il tempo non cancellerà
Ribelli senza frontiera, noi siamo ancora qua,
All’angolo di questa sporca strada con quella vecchia voglia di libertà

E per le vie della città, lo spirito che non ha età
Passione e forza, sapore antico che, unisce ancora tu e me

Rebels' army!

TRA I VICOLI BUI
Quanti anni buttati via, musica stadio e birreria
Quanti concerti e quante risate, fiumi di birra vecchie brigate
Continui a fare il giovane idiota, dannata incoscienza, vita disperata
Un’altra battaglia insieme ai perdenti per un mondo nuovo senza eroi né santi

E il tempo passava e tu sempre là, come incatenato a quella realtà
Le notti di rabbia e di liti con i tuoi, che male i silenzi passati con lei
Ed ogni tua notte un diverso colore urlandogli in faccia tutto il tuo dolore
Un sacco di giorni scappati col vento, sbiaditi ricordi marciti nel tempo

E sei sempre tu, ragazzo di strada, che allaccia i suoi boots forse non sei cambiato mai
E ogni giorno in più si allarga la piaga è la tua vita questa qua, lotti ogni giorno contro questa tua realtà
Ecco quel che sei

Ancora ci credi in questa realtà, nell’antirazzismo, nella working class
Nella fratellanza tra quelli come noi, cresciuti con poco tra i vicoli bui

E sei sempre tu, ragazzo di strada, che allaccia i suoi boots forse non sei cambiato mai...

VEDI CHE TI MANCA IL RESPIRO
Vedi che ti manca il respiro, sogni uccisi senza pietà
Dimmi uomo senza destino, cosa sarà, cosa sarà
Occhio che oramai più non vede, cuore che reagire non sa
Dimmi uomo senza pretese, cosa sarà di te

Non conterà la libertà per te
Non conterà senza la polvere
Non conterà per te

Piangi come fossi un bambino, tutto senza senso sarà
Dimmi, uomo senza destino cosa sarà di te

Non conterà la libertà per te
Non conterà senza la polvere
Non conterà per te

Non pensi mai alla libertà che in mezzo ai guai tu hai perso ma
Ma al fianco hai chi scaverà la fossa per te…

Non conterà la libertà per te...


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Canzoni Ribelli
dal CD "Canzoni Ribelli "

DIMMI BEL GIOVANE
Dimmi bel giovane onesto e biondo,
dimmi la patria tua qual è?
Adoro il popolo, la mia patria è il mondo
il pensier libero è la mia fè.
La casa è di chi l’abita, è un vile chi lo ignora
il tempo è dei filosofi, il tempo è dei filosofi.
La casa è di chi l’abita, è un vile chi lo ignora
il tempo è dei filosofi, la terra di chi la lavora.
Addio mia bella, casetta addio,
madre amatissima e genitor.
Io pugno intrepido per la comune,
come Leonida saprò morir.
La casa è di chi l’abita, è un vile chi lo ignora
il tempo è dei filosofi, il tempo è dei filosofi.
La casa è di chi l’abita, è un vile chi lo ignora
il tempo è dei filosofi, la terra di chi la lavora.

INNO DEI MALFATTORI
Ai gridi ed ai lamenti Di noi plebe tradita
La lega dei potenti Si scosse impaurita
E prenci e magistrati Gridaron coi signori
Che siam degli arrabbiati Dei rudi malfattori.
Folli non siam né tristi Né bruti né birbanti
Ma siam degli anarchisti Pel bene militanti
Al giusto al ver mirando Strugger cerchiam gli errori
Perciò ci han messo al bando Col dirci malfattori.

Deh t'affretta a sorgere O sol dell'avvenir
Vivere vogliam liberi Non vogliam più servir.

Noi del lavor siam figli E col lavor concordi
Sfuggir vogliam gli artigli Dei vil padroni ingordi
Che il pane han trafugato A noi lavoratori
E poscia han proclamato Che siam dei malfattori.
Natura comun madre A niun nega I suoi frutti
E caste ingorde e ladre Ruban quel ch'è di tutti
Che in comun si viva Si goda e si lavori
Tal è l'aspettativa Che abbiam noi malfattori.
Deh t'affretta a sorgere O sol dell'avvenir
Vivere vogliam liberi Non vogliam più servir.
Chi sparge l'impostura Avvolto in nera veste
Chi nega la natura Sfuggiam come la peste
Sprezziam gli dei del cielo E I falsi loro cultori
Del ver squarciamo il velo Perciò siam malfattori.
Amor ritiene uniti Gli affetti naturali
E non domanda riti Né lacci coniugali
Noi dai profan mercati Distor vogliam gli amori
E sindaci e curati Ci chiaman malfattori

Deh t'affretta a sorgere O sol dell'avvenir
Vivere vogliam liberi Non vogliam più servir .

Divise hanno con frodi Città popoli e terre
Da ciò gli ingiusti odi Che generan le guerre
Noi che seguendo il vero Gridiamo a tutti I cori
Che patria è il mondo intero Ci chiaman malfattori.
La chiesa e lo stato L'ingorda borghesia
Contendono al creato Di libertà la via
Ma presto i dì verranno Che papa re e signori
Coi birri loro cadranno Per man dei malfattori.
Allor vedremo sorgere Il sol dell'avvenir
In pace potrem vivere In libertà gioir.

DAI MONTI DI SARZANA
Momenti di passione, giornate di dolore.
Ti scrivo cara mamma, domani c'è l'azione
e la brigata nera noi la farem morir.

Dai monti di Sarzana un dì discenderemo
all'erta partigiani del battaglion "Lucetti";
Il battaglion "Lucetti" son libertari e nulla più
coraggio e sempre avanti, la morte e nulla più.

Bombardano i cannoni e dai monti sarzanesi
all'erta partigiani del battaglion "Lucetti";

Più forte sarà il grido che salirà lassù
fedeli a Pietro Gori noi scenderemo giù.

INNO INDIVIDUALISTA
Prima di morir sul fango della via,
imiteremo Bresci e Ravachol;
chi stende a te la mano, o borghesia,
è un uomo indegno di guardare il sol.

Le macchine stridenti dilaniano i pezzenti
e pallide e piangenti stan le spose ognor,
restano i campi incolti e i minator sepolti
e gli operai travolti da omicidio ognor.

E a chi non soccombe si schiudan le tombe,
s'apprestin le bombe, s'affili il pugnal.
È l'azione l'ideal!

Francia all'erta, sulla ghigliottina,
tronca il capo a chi punirla vuol;
Spagna vil garrotta ed assassina;
fucila Italia chi tremar non suol.

In America impiccati, in Africa sgozzati,
in Spagna torturati a Montjuich ognor;
ma la razza trista del signor teppista
l'individualista sa colpir ancor.

E a chi non soccombe si schiudan le tombe,
s'apprestin le bombe, s'affili il pugnal.
È l'azione l'ideal!

Finché siam gregge, è giusto che ci sia
cricca social per leggi decretar;
finché non splende il sol dell'anarchia
vedremo sempre il popol trucidar.

Sbirri, inorridite, se la dinamite
voi scrosciare udite contro l'oppressor;
abbiamo contro tutti, sbirri e farabutti,
e uno contro tutti noi li sperderem.

E a chi non soccombe si schiudan le tombe,
s'apprestin le bombe, s'affili il pugnal.
È l'azione l'ideal!

E VERRA' IL DI' CHE INNALZEREM LE BARRICATE
Prona la fronte sotto il peso del lavoro piegato a corda è lo scudiscio del potente
purchè la gioia dia a chi vive nell'oro senza dimani il lavorator morente.
Siam nel dolore di un schiavitù tiranna uniti
insieme da sacramental promessa
sulla terra del duol, tutti pronti a morir alla luce del sol.

In questa notte di tenebre secolari
il nero drappo sventola su un carro di fuoco
e redentrice una marcia, sian proletari
l'anarchica gloria per la nuova umanità.
E verrà il dì che innalzerem le barricate
e tu borghese salirai alla ghigliottina
per quanto fosti sordo alle stremate
grida di chi morìa nell'officina
pei nostri figli fino all'ultimo momento
contro te vile borghesia combatteremo
su da forti pugnam per la lotta final
l'Anarchia salutiam.
In questa notte di tenebre secolari
il nero drappo sventola su un carro di fuoco
e redentrice una marcia, sian proletari
l'anarchica gloria per la nuova umanità.

SANTE CASERIO
Lavoratori, a voi diretto è il canto
di questa mia canzon che sa di pianto
e che ricorda un baldo giovin forte
che per amor di voi sfidò la morte.

A te, Caserio, ardea nella pupilla de le vendette umane la scintilla;
ed alla plebe che lavora e geme
donasti ogni tuo affetto ogni tua speme.
Eri nello splendore della vita
e non vedesti che notte infinita,
la notte dei dolori e della fame
che incombe su l'immenso uman carname.
E ti levasti in atto di dolore, d'ignoti strazi altier vendicatore;
e t'avventasti tu, sì buono e mite,
a scuoter l'alme schiave ed avvilite.

Tremarono i potenti all'atto fiero
e nuove insidie tesero al pensiero,
ma il popolo a cui tutto donasti
non ti comprese, eppur tu non piegasti

E i tuoi vent'anni una feral mattina gettasti al mondo dalla ghigliottina,
al mondo vile la tua grand'alma pia, alto gridando: Viva l'anarchia!

Dormi, Caserio, là giù nella fredda terra
donde ruggire udrai la final guerra

ANCHE TU
Sei ancora qui, vivo più che mai,
pieno di energia e di orgoglio.
Sei ancora tu, ragazzo di periferia,
pieno di buone idee, ma solo contro il mondo.

Quante volte hai detto:"Non ce la farò"
E poi hai pensato:"E' tempo di mollare".
Devi reagire, dai non mollare,
non puoi cambiare, è l'apatia che ti circonda;
Devi reagire, dai non mollare,
non puoi cambiare, sei anche tu la nostra forza;

Ti senti stufo, stanco di tutto, sai bene anche tu
che forse è una battaglia persa.
Demotivato, da troppe accuse, ma ciò che hanno
Detto, sai benissimo è una menzogna.

Quante volte hai detto:"Non ce la farò"
E poi hai pensato:"E' tempo di mollare".
Devi reagire, dai non mollare,
non puoi cambiare, è l'apatia che ti circonda;
Devi reagire, dai non mollare,
non puoi cambiare, sei anche tu la nostra forza.


IL VERO SPIRITO
Basta poco per giudicare, due bretelle e la testa rasata,
e sei fascio camerata o compagno di brigata.

Da anni gettan merda su questo movimento, il vero skin
è apolitico, birra e divertimento.
Ne destra, ne sinistra
Nessuno schieramento
il vero skin è apolitico, birra e divertimento.


IL SANTO
Berrò birra tutta la notte fino a non sentir la testa,
sono un giovane ragazzo, poca cognizione in testa,
se esiste un dio nell'infinito, spero pensi anche un po' a me,
ad un lurido reietto che oggi vuole essere re.
Adesso è giunto il mio momento verso la celebrazione,
la vescica che mi scoppia e la testa nel pallone,
se l'aureola sta spuntando vuol dire che ci son riuscito,
io sto diventando santo perché bevo all'infinito.

Ecco perchè bevo per tutta la notte
Ecco perchè sento tutte le ossa rotte
Ecco perchè bere birra per me è un vanto
Ecco perchè forse mi faranno santo.

Se questa sera è stato bello non basterà a dimenticare
Lunghi anni di sofferenza e di droga nel quartiere,
scontri aperti coi fascisti, scorribande nella via,
ogni giorno controllati da uno stato di polizia;
e poi sarò per sempre qui a bere birra con gli amici,
due risate, quattro salti per essere più felici
ballo e bevo come un matto, è un momento di allegria;
oggi re domani schiavo, questa vita è una follia.

Ecco perchè bevo per tutta la notte
Ecco perchè sento tutte le ossa rotte
Ecco perchè bere birra per me è un vanto
Ecco perchè forse mi faranno santo.


NELLA MORSA
Cresciuti nella morsa della periferia
oltre il confine della ferrovia,
dove il cemento non vuol mai finire,
dove per correre non c'è il cortile.
Illusi dagli eroi della televisione,
fenomeni da bar e campo da pallone,
avevi un orologio per non ritardare,
adesso hai solo un cartellino da timbrare.

Cosa è mai successo, quando finirà,
tu lavori a più non posso
e la tua vita se ne và.

Rinchiusi tra le mura di questa prigione,
e rompersi la schiena sotto ad un padrone,
tenere giù la testa, sempre sottostare
la vita da sfruttato deve ancora finire
Un'altro mattino questo gelido vento, ti taglia la faccia si rompe nel tempo,
la sorte della vita ti ha negato tutto,
la morsa che ti stringe ha il drappo nero del lutto.

Cosa è mai successo, quando finirà, tu lavori
A più non posso e la tua vita se ne và.





DIMMI BEL GIOVANE *
Dimmi bel giovane onesto e biondo,
dimmi la patria tua qual è?
Adoro il popolo, la mia patria è il mondo
il pensier libero è la mia fè.

La casa è di chi l'abita, è un vile chi lo ignora
il tempo è dei filosofi, il tempo è dei filosofi.
La casa è di chi l'abita, è un vile chi lo ignora
il tempo è dei filosofi, la terra di chi la lavora.

Addio mia bella, casetta addio,
madre amatissima e genitor.
Io pugno intrepido per la comune,
come Leonida saprò morir.

La casa è di chi l'abita, è un vile chi lo ignora
il tempo è dei filosofi, il tempo è dei filosofi.
La casa è di chi l'abita, è un vile chi lo ignora
il tempo è dei filosofi, la terra di chi la lavora.

* adattamento di una poesia dell' anarchico pisano
P.Bertelli.

LOTTANO TRA LORO
Borghesi moralisti che non pensano alla gente
lottano tra loro, ti vogliono obbediente
ti vogliono ignorante per potere consumare
ciò che la tua mente è indotta a comprare.

Lottano tra loro, ti vogliono obbediente
ti vogliono ignorante per potere consumare.

Li vedi per le strade coi visi sorridenti,
ma quello è solo un foglio,non farti ingannare,
noi la rifiutiamo questa sporca situazione
la vostra arroganza non ci fermerà

Lottano tra loro, ti vogliono obbediente
ti vogliono ignorante per potere consumare.


NULLA E' CAMBIATO
Nulla è cambiato, oggi è come ieri,
gli oppressi sempre oppressi, schiavi degli oppressori
rivolta nelle strade è quello che vogliamo
rivolta nelle strade è quello che vogliamo.
Esiste una sola possibile soluzione:
è quella delle idee che si trasformano in azione
se ciò che ti circonda non ti piace affatto
cerca di fare qualcosa per cambiare tutto.

Azione diretta!

LIBERATI
La tua sola realtà è viver soffocando;
hai perso già da subito senza lottare più;
apri i tuoi occhi, distruggi le catene
e torna nella strada, la strada è la ta vita.

NON C'E' DIFFERENZA
Sogni di scappare, da questa tua realtà
non vorresti vedere quel che la scienza produce
ma, i cadaveri restano alla fine dell' evasione,
allora non stare a piangerti addosso,
fai qualcosa di concreto per esprimere il dissenso.

Entra nelle case dei vivisettori, radi tutto al suolo
Apri tutte le gabbie, se sei contro chi sfrutta,
non puoi dimenticare, non c'è differenza
tra libertà umana e libertà animale.


SPIRIT OF A REBEL BOY
Siamo nati con lo Ska e dai ghetti delle città,
negli stadi e nelle strade torneremo per gridare
non crediamo e non seguiamo i politicanti idioti
siamo solo ragazzi reali, nella strada odiati e fieri.

Cerca la forza che c'è dentro te, senti il tuo cuore rebel boy,
lotta, per non voltarti indietro mai
la forza della strada siamo noi!

Spirit of rebel boy il grido degli sfruttati non si ferma mai
Spirit of rebel boy la forza che abbiamo dentro non la fermerai!


COME GLI EROI
Cavalieri neri a capelli corti, son venuti dalle nostre parti
credono di farla da padrone, il nostro posto in strada voglion rubarci,
ma, noi ragazzi siamo organizzati e la battaglia presto inizierà,
per il bene del nostro paese, perché questa è nostra volontà.

Oi!
Verrà il giorno e saliremo noi
Oi!
Sopra le montagne come gli eroi
Oi!
La battaglia presto inizierà
Oi!
Questo è il prezzo della libertà.


 

 

 

 


dal disco "Ogni giorno"

 

NOIA
La noia cresce in te tra mille e più problemi
cerchi un'alternativa a ciò che ti circonda
ritrova qualche amico che è stanco come te
che ha voglia di lottare, si vuole ribellare

noia distruggere I problemi vuoi dire che non sono illusioni
noia distruggere i problemi vuoi dire che non sono illusioni

adesso vivi ancora fiero di ciò che sei
un ribelle nato, un ribelle Oi!
che non scende a compromessi in questa società
skin & punx per la rivolta
per l'eterna libertà.

LAVORO
Tutti i giorni in catena di montaggio per servire
il tuo padrone, ore ed ore di lavoro non riesco neanche a campare
Un milione ali mese, la casa, l'affitto, un sacco di spese,
non vale la pena di farmi ammazzare per qualcosa che vorrei cambiare

Il lavoro duro per un peno di pane
sfruttato per ore solo per la fame
Non dimenticherò questa sporca situazione
Non dimenticherò orgoglio e convinzione
è solo una sporca ghettizzazione
contro la vita che facciamo noi

Noi continueremo a vivere così
per il nostro ideale
per la vera ribellione

OGNI GIORNO
Vivi una vita non delle migliori
rissa dopo rissa nel buio della notte
ogni tua giornata è fatta di sudore
nulla sarà inutile non smettere di sperare

Dai dai dai non fartela scappare
una bevuta una risata
e poi di nuovo in strada a lottare

Questa è l'occasione che da molto aspettavi
Uniti nella lotta contro gli oppressori
"favorisca i documenti" non funziona più
pugni sputi e calci in faccia
vieni a distruggere anche tu

SIGNORE DI TE STESSO
Non seguire più l'istinto usa anche la testa
cerca di capire cerca di lottare
contro i benpensanti che ti voglio fermare
la tua sola rabbia non ti servirà
non ti devi fare sconfiggere dall'oppressione tu signore di te stesso
questo è l'obbiettivo
non credere alle menzogne dei corrotti e dei padroni
ma cerca di distruggere il loro potere

DAL '77
Non ci giudicate per come ci atteggiamo
Se sembriamo delinquenti è colpa del sistema
Teste rasate o creste colorate
Sono l'espressione dei giovani ribelli

Dal '77 siamo nati noi quelli che han voglia di cambiare
e di gridare OI!OI!OI!

Siamo nel 2000 e ancora voi pensate
Che l'Oi! e la politica
Siano collegati
Giudicare, giudicare
Sputare ogni sentenza
Ma l'urlo della strada si alza con violenza.

RAGAZZI FIERI
Siamo ancora vivi in questa società
Ragazzi di strada uniti, nessuno li dividerà
Allaccia gli scarponi
Ricordati chi sei
Un ragazzo della strada che non cambia mai.
Ragazzi fieri
Ancora in piedi

BASTARDO!
Con la tua uniforme pulita,
il manganello pronto a spaccar teste, come un piccolo scettro del potere:
tu vivi in sottomissione

Bastardo!

Il fascino dell'uniforme io non ce l'ho,
sei solo un mercenario, solo un robot.


NESSUNO SPAZIO
Scorrono fiumi di energia nelle vene dei ragazzi che vivono la vita

Non c'è spazio per la vostra politica
Non c'è spazio per nessuna politica

OI!OI!

Non mi posso limitare a sognare
di certo non ho voglia di farmi comandare
Non c'è spazio per la vostra politica
Non c'è spazio per nessuna politica

Il mio rifiuto lo devo urlare, la politica mi fa cagare!

WORKING CLASS
Working working working class
I ragazzi stanno tornando
Working working working class
I ribelli che non si arrendono

 

 

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